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Editore: Editori Riuniti
Reparto: Storia d'europa
ISBN: 9788835982098
Data di pubblicazione: 10/06/2022
Numero pagine: 336
Questo testo scritto verosimilmente negli anni Settanta, doveva costituire nelle intenzioni di Amaldi il nucleo di un libro sulla storia della fisica a Roma. In esso Amaldi ricostruì le drammatiche vicissitudini della comunità dei fisici italiani nel periodo che va dalle leggi razziali, promulgate dal regime fascista nell'autunno del 1938, alla fine della Seconda guerra mondiale. In un racconto fitto di episodi in gran parte sconosciuti, rivivono le vicende legate all'emigrazione di Enrico Fermi, Franco Rasetti, Emilio Segré, Bruno Rossi e di molti altri scienziati, e le strategie per la "sopravvivenza scientifica" accettate dai colleghi rimasti in Italia, che permetteranno loro di conseguire importanti risultati negli anni della guerra e dell'immediato dopoguerra. Il volume è completato da lettere e documenti inediti che fanno luce sui rapporti fra i fisici italiani costretti all'emigrazione e quelli rimasti in patria, sulle diverse posizioni assunte dai vari scienziati sul problema della bomba atomica e sulla politica della ricerca che i fisici italiani adottarono negli anni della ricostruzione.
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