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Editore: SE
Reparto: Letterature straniere: critica
ISBN: 9788867239887
Data di pubblicazione: 30/01/2026
Numero pagine: 128
Traduttore: Rossi R.
Collana: Testi e documenti
«I critici contemporanei amano dire che uno scrittore crea se stesso creando la propria opera. La formula può essere applicata in modo eccellente a Dostoevskij a patto che non si confonda questo duplice processo creativo con l'acquisizione di una tecnica. [...] Dostoevskij e la sua opera sono esemplari non nel senso in cui lo sarebbero un'opera e un'esistenza senza fratture, ma in senso esattamente opposto. Osservando vivere e scrivere questo artista forse impareremo che la pace dell'animo è la più ardua di tutte le conquiste e che il genio non è un fenomeno naturale. [...] Al di là della differenza superficiale dei temi, le varie opere formano un tutt'uno; è a questa unità che il lettore è sensibile quando riconosce al primo colpo d'occhio, e quale ne sia la data, un testo di Dostoevskij; è questa unità che oggi così tanti critici cercano di descrivere, di cogliere e di circoscrivere. Ma riconoscere la singolarità assoluta dello scrittore che si ammira non è sufficiente. Al di là di questa, bisogna individuare le differenze fra le opere singole, segni di una ricerca che ha un approdo o che non lo ha. In Dostoevskij la ricerca dell'assoluto non è vana: iniziata nell'angoscia, nel dubbio e nella menzogna, essa termina nella certezza e nella gioia. Non è con una qualche essenza immobile che si definisce lo scrittore, ma con quell'itinerario esaltante che forse costituisce il più grande dei suoi capolavori».
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