«Lieto di non avere in me che cose amate». Cattafi oltre il '900 di Bertelli D. (cur.); Malta C. (cur.); Perrone D. (cur.) - Bookdealer | I tuoi librai a domicilio
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«Lieto di non avere in me che cose amate». Cattafi oltre il '900

«Lieto di non avere in me che cose amate». Cattafi oltre il '900

Editore: Le Lettere

Reparto: Letteratura italiana: critica

ISBN: 9788893665377

Data di pubblicazione: 06/02/2026

Numero pagine: 14-278

Collana: Saggi


30,00€
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Sinossi

Il volume accoglie la serie completa di interventi del Convegno Internazionale su Bartolo Cattafi tenutosi presso l'Università degli Studi di Messina dal 23 al 25 ottobre 2023. L'evento, pensato in occasione del centenario della nascita di Cattafi e coordinato da Diego Bertelli, Caterina Malta e Domenica Perrone, rappresenta una nuova, decisiva tappa nella storia degli studi sul poeta. Dopo una fortunata serie di pubblicazioni che hanno segnato l'avvio della tanto auspicata renaissance cattafiana (tra cui il volume Tutte le poesie e la nuova edizione di L'osso, l'anima, insieme con il numero monografico dedicato al poeta sulla rivista «Paragone»), il Convegno messinese ha riportato la poesia di Cattafi al centro del dibattito letterario, riaffermandone anzitutto originalità e autonomia nel contesto della lirica italiana ed europea del Novecento. Cattafi è un autore su cui sono spesso pesati luoghi comuni e semplificazioni ermeneutiche, che gli interventi qui raccolti inequivocabilmente smentiscono, riscattando definitivamente lo spessore di una delle più singolari personalità poetiche moderne. In particolare, si fa strada in queste pagine una linea interpretativa che approfondisce la complessità ideologica e creativa della lirica cattafiana, evidenziandone inattesi modelli e nodi intertestuali sinora trascurati. Viene così portato alla luce un più stretto rapporto tra poesia, filosofia e teologia, anche grazie a nuove perlustrazioni nell'archivio e nella biblioteca di Cattafi, del quale si rintraccia inoltre una insospettata capacità di dialogo con le più recenti generazioni di poeti italiani. La partecipazione al Convegno di studiosi provenienti da tutta Europa è stata accompagnata dalle preziose testimonianze di alcuni tra i maggiori traduttori della poesia cattafiana e dal ricordo di coloro che, come Emilio Isgrò, lo hanno conosciuto e a lui hanno guardato, all'inizio delle loro prestigiose carriere, al pari di un maestro. «Lieto di non avere in me che cose amate».

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21,00 €
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