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Editore: Edizioni Le Assassine
Reparto: Letterature straniere: testi
ISBN: 9788894979985
Data di pubblicazione: 19/11/2025
Numero pagine: 306
Traduttore: Verderame N.
Nel cuore di Istanbul, tra le ombre di Balat e le pieghe della memoria, il romanzo ci trascina nella vita di Hilmi Aydin, un antieroe tragico e ironico, che incontriamo mentre giace a terra con un foro di proiettile in fronte. Da quel momento in poi la storia si snoda come una spirale di confessioni, menzogne e rivelazioni per esplorare l'esistenza e l'identità frammentata di Hilmi e le relazioni che lo definiscono , soprattutto quelle familiari, e in particolare con Mehmet Aydin, padre, cuoco e patriarca. Ogni piatto che esce dalla cucina del suo ristorante è un comandamento, ogni pasto una lezione di vita. Il suo menù non nutre, e il disprezzo del padre verso Hilmi viene servito con la stessa precisione del riso pilaf. Ma questo conflitto padre-figlio, un archetipo universale visto con sguardo contemporaneo e provocatorio, presenta nel capitolo finale un'ammissione sorprendente, in cui si avverte l'eco della Lettera al padre di Kafka e che destabilizza tutto ciò che si è creduto fino a questo punto della storia. È un colpo alla mitologia del padre, alla sacralità della famiglia e alla linearità della memoria. Tuttavia Alla tavola del padre è anche un romanzo di carne e sapori, dove il cibo diventa linguaggio emotivo e memoria incarnata. Le pietanze turche - il riso speziato, il pesce fritto, le melanzane ripiene - non sono semplici dettagli di sfondo: sono riti familiari, gesti di cura e di potere, strumenti di seduzione e di esclusione.
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