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Editore: Castelvecchi
Reparto: Letterature straniere: testi
ISBN: 9791256146055
Data di pubblicazione: 13/02/2026
Numero pagine: 124
Traduttore: Muzzi N.
Collana: Le vele
Con sguardo da pittore e sensibilità da poeta, tra il 1905 e il 1906, Max Dauthendey attraversa l'Oriente: Egitto, India, Birmania, Ceylon, Asia orientale. Ciò che vede non resta mai semplice paesaggio, diventa colore, visione, racconto. I protagonisti di queste storie - cortigiane, mercanti, ragazze in fuga, figure marginali e creature liminari - si muovono in una realtà dove il quotidiano scivola con naturalezza nel visionario. I luoghi, interiori prima che geografici, sono intensi, saturi, pervasi da una vitalità che coinvolge persone, animali, oggetti, e, insieme, attraversati da desiderio, violenza, estasi, morte, sopravvivenza. La presenza coloniale resta sullo sfondo, come una tensione silenziosa, mentre la scrittura si fa sempre più libera dal naturalismo e vicina a un espressionismo sensoriale, capace di fondere fiaba, mito e percezione immediata. Queste dodici novelle compongono un universo compatto e straniante, in cui il viaggio non conduce a una meta ma a una forma diversa di conoscenza. Un libro che restituisce l'Oriente non come esotismo da cartolina, ma come esperienza radicale della visione.
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