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Editore: Viella
Reparto: Storia d'europa
ISBN: 9791257010348
Data di pubblicazione: 30/01/2026
Numero pagine: 325
Collana: La storia. Temi
Attorno al 1200 i comuni cittadini italiani erano organizzati e dotati di istituzioni spesso efficaci, almeno all'interno delle mura. Ma come erano riusciti a organizzarsi? Come erano arrivati a essere consapevoli della propria capacità di essere innovativi? E, cosa ancora più importante, nel governare il contado erano efficaci tanto quanto all'interno delle mura? A quest'ultima domanda la risposta è semplice: no, non lo erano. Questo libro esplora le ambiguità della prima fase (circa 70-80 anni) dell'affermazione dei comuni e del loro governo sulle campagne, guardando alle città con gli occhi dei contadini, talvolta assai disincantati sui modi, spesso arbitrari, con cui il potere comunale si imponeva. Il libro segue l'affermarsi del potere sul contado di una decina di città, alcune forti e dominanti (Milano, Piacenza, Pisa), altre molto meno (Siena, San Gimignano), per vedere come esse concepivano i propri ruoli mutevoli e come le comunità contadine reagivano alla loro azione. Questa edizione italiana è la prima a uscire nel mercato internazionale.
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