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Editore: Bocconi University Press
Reparto: Scienza politica
ISBN: 9791280623812
Data di pubblicazione: 30/01/2026
Numero pagine: 216
Collana: Frontiere
In un tempo segnato da crisi globali, emergenze ambientali, rivendicazioni di nuovi diritti e trasformazioni tecnologiche, il rapporto tra politica e scienza si rivela decisivo. Come può la scienza orientare le scelte politiche senza essere strumentalizzata? E come può la politica valorizzare la conoscenza senza rinunciare al proprio ruolo decisionale? Il libro indaga le potenzialità e le tensioni che attraversano la relazione tra politica e scienza, mostrando come la conoscenza scientifica possa costituire un riferimento essenziale per le decisioni pubbliche, valorizzando la democraticità dei sistemi istituzionali. Attraverso l'analisi di casi emblematici, come la gestione delle politiche climatiche, emerge che la scienza non è solo uno strumento al servizio della politica; essa rappresenta un parametro di validazione delle scelte pubbliche, ma deve confrontarsi con i processi decisionali tipicamente mediati da interessi e valori politici. Questo dialogo richiede modelli cooperativi che bilancino l'autonomia scientifica con le esigenze della politica. L'autrice propone di ragionare in termini di «coscienza politica», organizzando processi di raccordo tra conoscenze e decisioni legislative e amministrative che realizzino una cooperazione istituzionale, sul rispetto dell'autonomia scientifica e di una governance capace di integrare sapere, diritto ed etica. Ne emerge un invito a superare contrapposizioni ideologiche e semplificazioni, per costruire una nuova alleanza tra politica e scienza, orientata al bene comune e alla conoscibilità delle scelte collettive.
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